Teggiano : Bolletta dell’acqua da 10mila euro. Botta e risposta tra Codacons e Consac

- Riceviamo e pubblichiamo -
Siamo pazzi perché osiamo protestare contro una bolletta dell’acqua di 10.804,23 EUR, e stiamo facendo “sterili polemiche”, perché la bolletta emessa “non presenta errori”. Nel mondo alla rovescia lottare per i propri diritti e per l’equità nella distribuzione delle risorse primarie espone a questi rischi. Sulla correttezza formale del calcolo dell’esosa cifra richiesta ad un’impresa di Teggiano da parte della ditta CONSAC S.p.A. di Vallo della Lucania, diciamo subito che, in alcuni casi sono i gestori dei servizi che, quando riscontrano delle anomalie nei consumi, si affrettano a contattare l’utente, per vedere quali possano essere i problemi. In questo caso la bolletta di 10.804,23 EUR è stata prima emessa a cuor leggero e poi, dopo le nostre proteste e dopo che sono stati verificati di nuovo i conteggi (si immagina), ci si dice – per mezzo stampa – che non c’è alcun errore. E peggio ci sentiamo…

Sull’acqua, il petrolio del terzo millennio, si stanno concentrando molti appettiti. La politica, quella dei soliti affaristi, non è esente da questi richiami, con il pretesto di rendere un buon servizio (nell’accezione partenopea del termine) al cittadino. Tuttavia, crediamo che i quesiti referendari del giugno 2011 abbiano tracciato una chiara mappa della volontà popolare: bisogna lasciare questo bene comune esente dai profitti di pochi a danno di molti. E questo lo diciamo in modo del tutto generale, senza far riferimento a nessuna entità in particolare.

Per quanto riguarda il caso specifico, invece, vorremmo fare la seguente considerazione. L’Autorità d’Ambito, nel periodo ottobre-novembre 2011, ha approvato il piano tariffario che la ditta CONSAC S.p.A. sta attuando dal 1 luglio 2010. Si faccia attenzione alle date. Con questo piano tariffario, ad un aumento di un misero centesimo a metro cubo per ogni fascia tariffaria, fa da controcanto una drastica riduzione delle quantità di acqua che l’utente può consumare a basso costo.  Abbiamo, a più riprese, spiegato ai cittadini queste cose. Per grandi consumi, pertanto, l’acqua costa circa 1,50 EUR al metro cubo. Nel caso in questione, assicuriamo i cittadini che non si tratta di una bufala: la bolletta è di 10.804,23 EUR, per un consumo di 6672 metri cubi in 249 giorni. Per fare un confronto immediato, una piscina olimpionica di profondità di due metri, di larghezza 25 m e di lunghezza 50 m, contiene circa 2500 mc di acqua. Stiamo quindi parlando di un consumo, in meno di un anno, pari a circa tre piscine olimpioniche. Crediamo che questo sia un consumo incredibile e che qualcosa non sia andato per il giusto verso da qualche parte nella “filiera dell’acqua”, soprattutto perché viene usufruito dell’acqua in un unico locale, adibito a servizio igienico, di qualche decina di metri cubi.

E concludiamo il comunicato con una storiella brevissima. Tanto tempo fa esistevano, in una terra lontana, due valli vicine: la Valle del Diacono e la Valle della Lupa. Nella prima vivevano solo cavalieri serventi, mentre la seconda ospitava dei valorosi e sangunari guerrieri, che imponevano la loro volontà con la forza e con l’astuzia. Succedeva, però, che la Valle della Lupa fosse povera d’acqua, liquido che però sgorgava in abbondanza nella Valle del Diacono. Allora, gli efferati guerrieri della Valle della Lupa decisero di considerare propria tutta l’acqua della Valle del Diacono, cosicché cominciarono a imporre dei tributi sul prelievo del liquido dai pozzi ai cittadini della vallata dove questo bene prezioso fluiva in abbondanza. Ecco, sembrerebbe che questa storiella, utile anche per i bambini dell’asilo, non sia mai stata narrata a chi amministra questa nostra desolata valle ricca del “petrolio del terzo millennio”.

Il responsabile della Sede- dott. Roberto De Lucaconsac codacons

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